Ebbene, dopo questi cinque anni trascorsi sui banchi di scuola era arrivato il momento di chiudere i giochi. Gia da mesi comunque si era disperso nell'etere quell'odore che ricorda la fine di tutte le cose, o di quelle con scadenza determinata, almeno.
Era il momento di dare tutto, era il giorno del giudizio che aspro e secco si è abbattuto su tutti i giovani dell'ultimo anno. Era arrivata la maturità.
Perchè minimizzare tutto con questa parola poi, "maturità" è un termine che non spiega proprio niente se non utilizzato in un contesto preciso, ma come direbbe qualcuno "semo fatti cushì"...
Vabeh, eravamo arrivati agli esami, come detto in precedenza non avevo timore del mio destino in quanto mi sentivo effettivamente pronto a tutto, soprattutto grazie al fatto che da circa due mesi a questa parte ho avuto il regalo più bello del mondo, chi vuol intendere intenda. In poche parole mi presentavo all'esame con l'esiguo numero di 14. Quattordici crediti.
Non nascondo di esser rimasto deluso, però è anche vero che iniziavo in cuor mio a pianificare una rivincita morale con me stesso. Dovevo essere uno dei primi. E poi arrivarono gli scritti con le relative valutazioni:
- Italiano: 12/15
- Economia: 15/15
- Terza Prova: 13/15
In pratica 40/45, mi presentavo agli orali con 54 punti e la cosa mi piaceva. Anche il mio amore ed i miei amici comunque stavano lì nei paragi col punteggio e questo non poteva che rendermi felice.
Mentre studiavamo proprio, all'improvviso, arrivarono gli orali e forse pochi erano quelli realmente pronti alla battaglia verbale contro la commissione che ricordo a tutti, da quest anno è per metà interna e la restante metà è esterna. Battito cardiaco a mille. Nodi allo stomaco, così stretti che pensavo che non avrei mangiato mai più. Io ero l'ultimo della giornata, dalle 8:00 di mattina ho dovuto attendere le 13:40 per potermi sedere. Esame un pò scarno, tesina e qualche domanda qua e là, ero pronto davvero a tutto. Considerando i 54 punti, la promozione era gia mia. Stavolta miravo al punteggio, il mio ego esigeva punti.
E gliene ho dati in abbondanza, 35 punti all'orale e tutti a festeggiare, un punteggio mai sperato.
Come ho sempre detto ai miei amici, speravo che tutti a fine esame avremmo raggiunto un punteggio simile e così è stato, siamo tutti sopra gli 80.
So bene che non ho mai amato la scuola, però stavolta la soddisfazione me la sono proprio voluta togliere, ho concluso un ciclo di studi che più e più volte mi ero ripromesso di abbandonare a metà strada.
Ovviamente tutto questo non è tutto merito mio, mi sento di dover ringraziare quelle persone a me vicine, perchè senza di loro non avrei mai concluso nulla:
- Marty, amore sono certo che senza di te questo esame l'avrei vissuto diversamente, magari anche con la paura. Invece abbiamo studiato insieme giorno dopo giorno e ci siamo riusciti.
- Gabry, hermano è tutto l'anno che studiamo gomito a gomito, questa vacanza ce la meritiamo e anche il flair!!!
- Joey, non ti sei mai tirata indietro quando si trattava di studiare e nel dividerci i compiti la tua parte l'hai fatta come tutti noi, un elemento fondamentale.
- Roby, amicona m'hai fatto morire dalle risate ogni giorno sia a scuola che quando andavamo fuori, non sparire ora che la scuola è finita mi raccomando!!
Ce ne sarebbero ancora di cose da dire ma il tempo di chiudere questo intervento è giunto, vi prometto che tornerò prestissimo perchè per la prima volta in vita mia vedo giorni fantastici ed avventure all'orizzonte.
Dario, "Vandien"
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